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venerdì 1 novembre 2013

NO8DO

Ho preso treni svizzeri pulitissimi, dentro e fuori, poichè da quelle parti pare abbiano inventato un materiale anti graffiti autopulente, altrimenti non si spiega.
Ho aspettato aerei rumorosissimi, pieni di gente allegra e bambini dittatori.
Ho conquistato taxi stranamente silenziosi nonostante fossero guidati da omoni ispanici.
Ho camminato per strade sconosciute che mi hanno incantato ad ogni passo.
Tutto questo per conoscere il nuovo mondo.
No, non equivocate, non sono ancora andata dallo Scettico oltreoceano ma da Cucciolo, nella caliente terra di Spagna.
Avevo un gran bisogno di conoscere il nuovo mondo di Cucciolo, di condividere per qualche giorno i suoi riti quotidiani, di respirare l'aria calda di cui si era tanto lamentato e soprattutto sentirmi meno lontana.
Atterrare a Siviglia è come cambiare, in un attimo, tutti i propri codice colore.
 Dimenticati subito i grigetti, l'azzurro pallido, il bianco topo perchè qui i gialli ocra ti colpiscono a tradimento e in pochi minuti ti sembra di non poterne più fare a meno, l'azzurro si carica vicino ai bianchi e al verde, al punto che ti sembra faccia un alone intorno alle cose.
 Anche nella  più scontata periferia, le brutture architettoniche, che uniscono tristemente tutte le grandi città europee, sono stemperate da eleganti palme cariche di datteri gialli e pettegolissimi pappagallini verdi squillanti.
Dopo aver fotografato quintali di scarpe, ventagli e vestiti da flamenco ti viene voglia di battere il tacco nelle viuzze strette e deserte e ti scappa un lamento che inevitabilmente finisce con corazon.
Mi direte che vi sto facendo una descrizione scontata e da cartolina di Siviglia, probabile, ma nel cuore di questa città va in scena proprio la Spagna da manuale durante tutta la settimana e poi, il fine settimana, arrivano "gli spagnoli" e va in scena "la Spagna".
 Quella che ti schiaccia, senza darti scelta, in una processione, che ti riempie le narici di incenso che non lo hanno nemmeno in Vaticano così intenso e potente, che ti trascina in cattedrale e ti ritrovi davanti all'immagine enorme della Vergine  con mantello e corona e candele e argenti, portata a spalla da uomini sudati e con strani turbanti.
 Le donne sono vestite di nero, gli uomini importanti sono vestiti di nero e tu, con il tuo jeans e la tua macchina fotografica, dai un po' fastidio, turista. Avevi tutta la settimana per guardare la Spagna! Va a guardare la tomba di Colombo, dai! Va sulla Giralda, dai! Qui si prega e poi, adesso, ci sono le Confraternite, poi ci sono i ragazzi che si preparano per le comunioni, poi ci sono le Vedove della Addolorata  e ...vai!
Io mi sono goduta tutto: lo spettacolo fatto per me turista e la Spagna vera.
A differenza di Cucciolo mi sono pure goduta la fila, condivisa con tanti sudamericani e qualche asiatico, per ubbidire alla burocrazia spagnola e conquistare un numerino che ti permette di restare e lavorare e pagare qualche tassa che:" Caballero, se no te gusta..."
Gli impiegati della grande macchina burocratica sono tutti uguali, in Spagna, in Francia, in Italia ma questo Cucciolo non lo sapeva ancora ed è stato bello essere con lui in una piccola tappa della sua vita.

Pappagallo di periferia














 

15 commenti:

  1. viaggio idealmente con te , sempre

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  2. Siviglia è bellissima, come tutta l'Andalusia, del resto.
    E penso sia piacevole vivere là...
    Un saluto affettuoso

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    1. Io l'ho trovata splendida e molto piacevole...Cucciolo non condivide tutta questa mia positività. Ho scoperto che è molto nordico, strano...

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  3. mi pareva di sentirlo l'incenso e mi son riempita gli occhi di quei colori!!!
    Ci devo andare anch'io !!! mitica Spagna!!!

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    1. Devi proprio andarci, Renata, è un viaggio che ti riempie di colori e di sapori...bello!

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  4. Quante emozioni, suoni, colori, odori in questo post!!! Mi fai sentire li con te, per un po'.

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    1. Grazie...questo è un bellissimo complimento! È proprio questo il senso del blog, in fondo, poter condividere le emozioni con chi ti legge e ha la pazienza di seguire le varie vicende! Ciao!

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  5. I treni Svizzeri sono pulitissimi e esageratamente puntuali,ma la mia simpatia va ai disastrati treni del Sud italico,forse sporchi e ritardatari ma pieni di umanità.
    La Spagna e bellissima,culla di antiche civiltà cattoliche e moresche,ma l'Italia è un altra cosa,nonostante tanti italiani e il paese più bello del mondo.
    Belle le foto,ciao,fulvio

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    1. Che l'Italia sia uno dei paesi più belli del mondo non ci sono dubbi,Fulvio ma sarebbe meglio che smettesse di cullarsi in questa semplice affermazione mentre si sgretola tutto!! In quanto ai treni disastrati scusa ma non posso condividere la tua affermazione...credo che per i turisti del mondo intero il "pittoresco" passi ormai attraverso altre cose, noi ormai siamo semplicementi terzomondisti in servizi e trasporti. Avere tra le mani il "paese più bello del mondo" e lasciarlo andare a remengo (come diceva mia nonna!) è come avere tra le mani un diadema di diamanti e giocarci a frisbee!
      Grazie per le foto, ho adorato gironzolare e scattare senza limiti...quanti colori! Un abbraccio!

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  6. adriana augusti1 novembre 2013 15:39

    non sono mai stata nel sud della Spagna, conosco solo madrid e barcellona... sempre andata per lavoro e quindi godute così così, tra i mille impegni a portare o ritirare dipinti per o da mostre. però prima o poi vorrei andare a Siviglia, le tue foto e il tuo racconto mi hanno dato una spinta in più.

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    1. Io ho abitato a Barcellona che è una città piacevolissima da vivere e Gaudì, con la sua fantasia, le ha regalato un tocco di magia e di creatività ma Siviglia è la Spagna, calda e gialla, tanto che avrei voluto portarmi via un po' di terra che credo sia unica nel suo colore! Dall'aereo si vedono le strade di campagnia gialle oro, quasi magiche!
      Prof deve assolutamente andare! Che bello sarebbe essere insieme...ricorda il viaggio a Firenze con noi studenti di storia dell'arte? Io lo ricordo ancora con grande piacere! Un caro saluto!

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  7. Non ho visto Siviglia, ma ho potuto andare a Granada in gita scolastica, circa 6 anni fa..L'atmosfera era proprio quella che tu hai descritto, e così i colori e gli odori!!
    I ragazzi erano affascinati...
    Anch'io ho fotografato scarpe da flamenco a pois...a iosa e tutto il fotografabile e anche di più! ;-)

    Quindi anche tu hai un figlio in Spagna! ;-)

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    1. Solo per qualche mese ancora poi ritornerà nella sua amata Svizzera per terminare l'università!
      Rimpiango di non essermene comperata un paio di scarpe a pois dico...ma rimedierò! ;)

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  8. Ed io che mi aspettavo, viste le premesse, un viaggio nei posti di Cucciolo...
    Alla fine ho scoperto, e forse pure tu, che erano i tuoi.

    :-)

    Molto bene, ma non coprire con un "se non c'è mammina" la TUA voglia di viaggiare...

    Buon proseguimento farfalla...

    Diaolin

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