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venerdì 15 novembre 2013

In the restaurant: vocabulary

Ieri sera mi sono ordinata la cena tutta da sola.
Faró finta di ignorare le vostre facce allibite e i sorrisini.
 Per un livello di inglese che una fin troppo generosa prof ha definito survival, non é male.
Anche perché, qui, i camerieri sono chiaccherini e il passaggio dal minimalismo francese alla personale presentazione dettagliata con nome di battesimo e interessamento alla tua vita mi lascia, appunto, senza parole.
I menù sono lunghi e complicati, pieni di parole sconosciute e di ingredienti misteriosi, inoltre il cameriere chiaccherino arriva e ti elenca tutto quello che tu, cliente fortunato, avrai in piú, oggi e solo oggi, di speciale. Io ascolto armata esclusivamente di un sorriso che spero essere il meno stupido possibile e cerco disperatamente di afferrare una parola familiare con cui poter ricostruire, con pazienza da archeologo, una parte del tutto.
Ieri sera in tre lunghissimi minuti di elenco ho isolato, selezionato e tradotto: funghi.
Lo Scettico memorizza, traduce, semplifica e mette i sottotitoli.
Ma, ieri sera, quando Chiaccherino é rispuntato, tutta sola, ho sciorinato il lunghissimo titolo del mio piatto.
Inutile dirvi che poi, per l'infinita lista di domande che sono seguite, ho dovuto passare la mano al primo pilota, cioè sempre allo Scettico che, per fortuna dopo trent'anni di vita comune, conosce perfettamente  i miei gusti su livelli di cottura, verdure amate e non, salse tollerate e non e ha concluso in pochi attimi una manovra che avrebbe potuto protrarsi per tanto, tanto tempo.
Quasi tutti ripartono con la loro scatolina di polistirolo piena di avanzi e Chiaccherino ha cercato di propormela a piú riprese davanti alla mia evidente incapacità di terminare la zampa di brontosauro che mi era stata spacciata come pezzettino di carne con salsa al Marsala.
No, thank you, sir! Niente box, really! Il dog é restato sul vecchio continente...


22 commenti:

  1. Una volta abituati al sapore leggermente differente del cibo, si riesce a mangiare bene anche nei self-service che sono piu` accurati dei nostrani.
    Raccomando i pomodori gialli, buonissimi, e poi prima o poi ti capitera` un'insalata condita con Gorgonzola ed allora finalmente sarai rotta ad ogni esperienza :-)

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    1. Io sono una abbastanza accondiscendente e mi piace provare quindi non penso che avrò grandi problemi, devo solo stare attenta ai loro dolci super attrattivi e super calorici! ;)

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  2. Cara Mìgola, d'estrarsi oggi in cucina credo che non sia una cosa facile, io preferisco sempre i self-service, oggi gui da noi sono molto bene preparati, con molta facilità mangi ciò che veramente piace...
    Ciao e buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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  3. ahahahahahahah mi immagino il tutto! È successa la stessa cosa a Gianna e me due anni fa, fortunatamente per noi c'era Marco che si destreggia abbastanza bene anche con l'inglese ;)
    Un bacio

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    1. Ricordo i racconti delle avventure nei ristoranti...;)

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  4. Nei nostri viaggi in terra statunitense ne abbiamo viste di tutti i colori ed abbiamo provato di tutto, sicuramente Cautelosa ricorderà bene la nostra ardita colazione (se non erro nella Monument Valley) a base di "gravy" che avevamo scelto convinte che fosse una leccornia. La cameriera vista la nostra espressione desolata di fronte ad una terrina in cui immersi in un liquido biancastro navigavano indolenti pezzetti di salsiccia, ci ha sostituito il tutto con una tazza di caffè del pane tostato e un po' di marmellata, senza bisogno che le chiedessimo nulla!!!!!! ^_^ Noi non avevamo lo Scettico

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  5. Come ha ricordato Margherita, quella volta la sorpresa (nostra) era stata veramente da manuale...
    Comunque, per non ritrovarmi le insalate affogate nei loro (micidiali) condimenti, avevo subito imparato la formula 'dressing on side, please'. In questo modo, potevo dosare a mio piacimento la salsa o il condimento scelto e, manco a dirlo, usavo forse un decimo della dose...
    Tutto sommato, però, la cucina americana è ancora 'comprensibile'. Noi, le esperienze più terrificanti, le abbiamo avute in Germania. Mi vengono ancora i brividi, se ci ripenso...

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    1. Margherita e Cautelosa avrei voluto vedere le vostre espressioni...;)

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  6. L'inglese lo mastico un po,a Londra mi difendo,ma negli Stati uniti no non riesco a comprendere la loro parlata,figurarsi disquisire su di una portata.Sei brava,complimenti.
    Ciao,fulvio

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    1. Coloratissimo, parla spagnolo. Nei ristoranti e' compreso abbastanza.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Grazie Fulvio per i complimenti...mi incoraggiano a continuare in questo mio balbettio americano! Un giorno parlerò anch'io...e sarà un grande giorno! ;)

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  7. Per Migola: ho cliccato su "Rispondi" per rispondere a Coloratissimo e la mia risposta e` apparsa per tre volte. Ecco perche` ho cancellato due risposte.

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    1. Non ci sono problemi, Giuliano! Grazie per i tuoi commenti interessanti! Un saluto ammericano, un po' alla Alberto Sordi! ;)

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  8. Pelosone a chi lo hai affidato?

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    1. Pelosone è nel suo appartamentino in Alsazia, nella pensione che sicuramente rimpiangerò per la qualità e il livello di strutture...

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  9. Ah, sei già là? Praticamente detto-fatto!! Comunque penso anch'io che sarà una bella esperienza. Sarà che mi ha sempre attratto poter visitare un posto, vivendoci per almeno qualche mese...
    E non è detto che, prima o poi, io non riesca a realizzare tutto ciò.
    Al momento mi accontento di leggere i post interessanti di chi lo fa! E non è poco ;-)

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    1. È quello che sostiene lo Scettico...per quello che devo stare attenta a dire che vorrei vedere un posto...perchè poi mi ci ritrovo a vivere! ;) un caro saluto!

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  10. E` importante andarci ospiti di gente locale in modo da condividere e conoscere i loro modi di vita. Se si va in albergo ci si trascina dietro parte delle nostre abitudini italiane e il divertimento e` dimezzato.
    Andai la prima volta in America da parenti della mia lei, americana. Andando in albergo ci sarebbe stato meno "sale".

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    1. Sarebbe il modo più carino per viaggiare anche se non sempre è possibile...io per non sbagliare mi porto dietro la casa...come le lumache! ;)

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  11. Lo Scettico dovrebbe essere ribattezzato come "il salvatore"!!!

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