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lunedì 20 febbraio 2012

Weidmannsheil



Ci si preparava  già durante la settimana: destinazione, meteo, avvistamenti, preparazione del materiale.
Il venerdì sera si era a letto presto. Io ero a letto presto perchè tu dormivi solo tre, quattro ore, come sempre.
La cucina profumava di caffè amaro, di panini, di zaino, di cartucce e il buio era profondo.
Mi infilavo un sacco di vestiti: le calze di lana, la maglia sotto, la dolcevita, il maglione leggero e quello pesante verde, verde assolutamente.
Facevo colazione senza fame perchè: poi lo sai che si cammina.
Chiaccheravo tantissimo con mamma perchè: poi lo sai che devi stare zitta.
I  "mi raccomando" sussurrati di mamma ci seguivano teneri lungo le scale, giù, fino all'angolo.
In macchina avevo voglia di dormire ma faceva troppo bambina e così scrutavo le montagne che erano ombre giganti, guardavo le tue mani che si accendevano una sigaretta, cambiavano marcia nervose, pulivano vetri appannati con stracci sporchissimi, controllavano permessi nelle tasche, si accendevano un'altra sigaretta.
Dopo qualche sbadiglio, tante sigarette e poche parole parcheggiavamo in boschi profumatissimi e vivi di piccoli rumori. Ti caricavi in spalla lo zaino, il fucile, indossavi il cappello e ti mettevi un dito sulle labbra: adesso ssssssttttt.
Si saliva nel bosco piano e tu, che eri un uomo grande, imponente, ti trasformavi in uno scoiattolo silenzioso che schivava rami nel buio e alzava la testa per ascoltare fruscii e versi che sembravano grida.
Mi facevi  sempre salire per prima sulla postazione. Tu eri dietro come una balaustra sicura e quando era il momento di scendere, scendevi per primo, dopo pochi pioli mi aspettavi...

Tuo nipote, senza saperlo, ha fatto gli stessi gesti per me ieri e in silenzio mi sono commossa.
 Braccia come incrollabili barriere per chi amate, uomini di altri tempi, diversi e sempre uguali.
 Ti ho immaginato ai piedi della scala, che sorridevi.

3 commenti:

  1. che bellissimo post! veramente! mi ha commosso

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  2. Erika@ grazie! Se non ho capito male...il mio papy ed io venivamo dalle tue parti...forse! Buona giornata!

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  3. Grandiosa sensazione, grazie di cuore

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