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venerdì 24 gennaio 2014

Io speriamo che me la cavo...

Purtroppo la scoperta del mio Nuovo Mondo ha subito una brusca frenata e questa settimana che avrebbe dovuto essere di incontri, piccole scoperte, presa di confidenza anche con l'inglese, è stata di immobilità assoluta.
Sabato scorso sono caduta dalle scale di casa e rimbalzando ho fatto tutta la rampa di scalini, fino alla fine ma, come mi assicura lo Scettico, non in silenzio. Quindi una carriera possibile come stuntman  ma non del cinema muto.
Sono rumorosa quando soffro, anche quando ho un semplice mal di testa lo devo dire ad alta voce a tutti e ripeterlo, come se questo aiutasse ad evacuare il dolore.
In questo caso ho esternato molto, moltissimo.
Una settimana in intimità con il divano, in una situazione simile poi, pesa moltissimo.
Le giornate mi sono sembrate eterne.
Fuori dalla finestra il clima si è impegnato per cercare di distrarmi con uno spettacolo di cieli colorati di rosa, nevicate poderose, folate di vento che spingevano cascate di neve polverosa dai tetti, raggi di sole che riuscivano a trasformare i cavi elettrici in ghirlande luccicanti.
Peloso si è trasformato in dama di compagnia ed è un fervente sostenitore della bacio terapia soprattutto per soggetti ad altezza divano ed impossibilitati a muoversi, quindi posso assicurarvi che ho una pelle del viso molto idratata.
Lo Scettico ha pensato bene di fuggire in un altro stato, a qualche ora di volo da qui, ma fa da badante tecnologica grazie a FaceTime.
Io speriamo che me la cavo.






13 commenti:

  1. Cara Sabri, il guaio di saper scrivere bene come sai fare tu è che hai raccontato la tua disavventura in un modo così simpatico che, dopo l'apprensione iniziale, mi hai strappato perfino un sorriso, cosa assai riprovevole - lo so - da parte di un amico. Comunque, tranquillizzato sulle tue condizioni, giacché ci vuole altro che qualche ammaccatura per domare una trentina e sapendoti in buone mani, anzi zampe (so di persona quanto possa aiutare la pet therapy) ti faccio tutti gli auguri possibili inviandoti un ideale abbraccio transoceanico. :)

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  2. Grazie Carlo...sei un sostenitore dell'abbraccio terapia tu? Sono in buonissime zampe...ti assicuro. Non mi perde di vista un attimo la mia dama di compagnia. Un caro saluto>

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  3. Oh my god!!! (adesso dovrò attrezzarmi per scriverti in inglese).
    Proprio vero che 'sta Merica non è mai amichevole con gli stranieri :-)
    (hai controllato che la casa non sia stata costruita su un cimitero indiano, vero?)
    Baci baci
    Mariatn

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    1. Migola mi perdonerà ma Mariatn mi hai fatto ridere :D

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  4. Povera Sabri, non ti ci voleva proprio ........

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  5. Frizzante come sei, non mi aspettavo di sentirti confessare che esterni il dolore in modo teatrale ... no, non me lo aspettavo. Certo che qui da te non si sta mai tranquilli e si passa dai sogni di scalate vertiginose ad abiti da sera pizzosi, salvo poi ruzzolare giù per le scale.. e cos'altro ci aspetta ?. Mi sa che quando vengo qui mi devo attrezzare con i pop-corn come al cinema. Ciao pelle idratata ! Rimettiti in fretta. Un abbraccio. Marilena

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  6. Ho sorriso anch'io al tuo racconto: meno male nulla di rotto eh??!!
    E' vero parlare del male che si soffre a volte lo esorcizza, lo sfogo è catartico e ci aiuta a superarlo.
    Dopo la crema alla bava di lumaca, la terapia con la bava del Pelosone probabilmente sarà effettivamente terapeutica, potresti brevettarlo ;)
    Tanti auguri !
    Buon week-end.

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  7. Ti riprenderai,voglio essere fiduciosa! Non potevi avere compagnia più fidata.

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  8. Oh caspita! Ma allora era la settimana giusta! Io, giovedì scorso, tornando dalla piscina a piedi col borsone e scendendo i gradoni che dal cancelletto del condominio vanno verso i garages, ho sentito cedermi la caviglia sinistra, perso l'equilibrio e, essendo in discesa, non ho più avuto il controllo di nulla.
    Sono cascata lunga tesa, cercando di ripararmi con polso e gomito, ma lo zigomo è andato a strusciare sul cemento...
    Accertato che non mi pareva di aver nulla di rotto, ho visto la scena oggettivandola : una befana ultrassessantenne, con piumino corto, gonna nera tipo provenzale lunga alla caviglia e stretta e stivali di camoscio col pelo allungata in discesa su uno scivolo di garage....
    Scena da horror. Ho tentato di rimettermi in piedi il più in fretta possibile.
    A parte uno zigomo nero, blu e giallo, non so come, non mi sono fatta nulla: incredibile!
    Mi par di capire che anche tu, comunque, fortunatamente nulla di rotto!! Riprenditi! ;-)

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  9. Mi hai fatto sorridere, anche se mi dispiace che ti sia fatta male. L'immagine di Pelosone infermiere che presta le sue cure a modo suo è tenerissima. Spero che ti rimetta il prima possibile!

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  10. Pare proprio che Pelosone non vedesse l'ora di ricambiare le amorevoli cure ricevute!
    Aggiustati in fretta
    ciao
    Paola

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