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venerdì 6 marzo 2015

Il richiamo della foresta, fuori dalla cucina.

Dove le condizioni atmosferiche sono dure la vita deve tenere il passo. Non c'è spazio per chi è debole e chi non combatte soccombe. Gli inverni da queste parti ricordano, senza ombra di dubbio, descrizioni dei romanzi di Jack London. Fuori dalla mia cucina si scatena la Natura e la neve si accumula dandomi la sensazione di essere isolata dal mondo.





Le bestiole, anche le più piccole, ti sorprendono per fantasia, una fantasia necessaria plasmata dalla fame e dal freddo sempre più intenso.



Alle porte dell'inverno, in un giorno lucido di sole, ho sentito colpi di martello in casa. Gli operai, con cui vi ho tediato per mesi, sono ormai solo un lontano ricordo e penso a lavori dal vicino. Passo da una finestra all'altra ma è il solito deserto. I colpi continuano e in compagnia di Pelosone cerchiamo di capire da che angolo della casa provengano, finalmente usciamo sulla terrazza e guardiamo il muro della cucina. Un enorme picchio, in perfetto stile Woody Woodpecker, mi sta trapanando il muro.
 Dai piccolo, via non scherziamo, con tutti gli alberi che ci stanno! Il picchio, per niente intimorito, va avanti tutto il giorno nonostante l'andirivieni mio e di Pelosone per convincerlo, anche non amabilmente, a traslocare. A sera, comunque, il muro ha un perfetto buco tondo che si innoltra nelle cavità misteriose della casa americana.
















Oggi, stesso andirivieni, reso leggermente più difficoltoso dal mezzo metro di neve che ormai è tutt'uno con la terrazza, per convincere uno scoiattolo a non divorarmi tutte le sedie del salotto estivo che devono essere particolarmente gustose. E così, improvvisamente, capisco perché tutto il vicinato ha sedie e tavoli in ferro.








Qualche mio lettore particolarmente amante degli animali potrebbe ora dirmi: ma dai da mangiare  a quelle povere bestie!
Tranquilli, cercando di restare in un budget ragionevole, ho allestito una mensa da campo con differenti livelli e differenti offerte che dovrebbe soddisfare parecchie specie:
malloppo di mais per gli scoiattoli, mangiatoia classica per uccelli granivori, cubo di grasso per insettivori, ciotola con misto di mangime e verdure per lepri e cervi.







Ieri mentre preparavo il pranzo un grido gutturale mi ha fatto sobbalzare: un grosso falco era tranquillamente appollaiato vicino alla mensa da campo.





 Sospetto che il suo verso fosse una qualche forma di ringraziamento.

Intanto Zanna Bianca medita sul suo materassino.


PS.
Le foto del post sono tutte di mia produzione, se ve ne serve una o più  almeno citatemi.




21 commenti:

  1. il picchio maledetto! io ne ho uno che e` pure stupido. Casa appena dipinta, torno a casa una sera e vedo il buco di cui parli. Chiamo il pittore che arriva e riempie il buco con uno stucco durissimo. Il giorno dopo il picchio e` di nuovo li` nello stesso punto che cerca disperatamente di fare un buco nello stucco....non 5 cm piu` in la` proprio li` (e il pittore aveva controllato che non ci fossero insetti nel buco..niente!) e parlando di rumori un giorno nel silenzio della casa sento battere, faccio un giro intorno e ho un tacchino che si specchia nella finestra e non realizzando che l'immagine riflessa era la sua disperatamente cercava di mandarsi via....con gioia delle mie orecchie e dei miei vetri....ah la natura!

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    1. Claudia, ieri stavo per far fuori un tacchino che volava in slow motion...
      frenata pazzesca che ho rischiato il tamponamento più grande del Michigan!
      Wild Michigan...;)

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  2. mamma mia mi viene freddo solamente a vedere le foto!

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    1. Ernest...piano piano le temperature stanno salendo. Questa mattina 0 gradi centigradi ed è primavera!!

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  3. E io che ti invidio taaaantissimooo...

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  4. Ma che spettacolo, cara Mìgola!
    Io però il picchio qui non lo vedo: sei sicura che non ti sia scappato una specie di canarino col ciuffo?
    E quei due scoiattoli, dagli occhi furbi, secondo te sono in quella posizione soltanto per tenersi caldo?
    Altro che ramponcini, la slita ghe vorìa.
    Un gran bello spettacolo!

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    1. Grazie Guido...il picchio non sono riuscita a fotografarlo ma il canarino col ciuffo, che si chiama Cardinale, adora farsi prendere in foto e ne ho moltissime! Gli scoiattoli sono dei birbanti... ciao ;)

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  5. Che meraviglia però! Sarà che un po' mi mancano queste visioni invernali dopo due anni di solo caldo!

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    1. Facciamo cambio Mamma in Oriente? ;)

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  6. Ma è fantastico tutto questo traffico di animali attorno casa tua! Meraviglia delle meraviglie! E che belle foto!!

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    1. Grazie Sabina...mi piace vedere tutti questi animali fuori dalle mie finestre.

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  7. Foto bellissime. L'uccellino rosso è pazzesco.

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    1. È un Cardinale...sono molto belli!

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  8. Sarò ingenuamente romantico (e magari poi farei la fine del protagonista di Shining... :D) ma vorrei tanto richiudermi almeno per un anno in un posto così per scrivere...
    Deliziose, emozionanti immagini.
    Un abbraccione!

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    1. Se ami la solitudine, caro Zio, questo posto è perfetto per te! Solo animali e elementi atmosferici estremi...di persone se ne vedono poche!

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  9. Che bello! Quanti animali! Qua solo rondini e ... scarafaggi!

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  10. Direi.. Stati Uniti orientali.
    Leggevo di un inverno robusto, da quelle parti.
    Scoiattoli che divorano divani e poltrone? Devo essere ridotti alla fame.
    Sei stata loro di conforto.

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    1. Un UomoInCammino@ Michigan. Robusto è un bellissimo aggettivo...-7 gradi centigradi anche questa mattina...e la chiamano Primavera!

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  11. Nelle nostre mitezze, nel Belpaese soave, mancano gli inverni robusti. sono alieni.
    Solo raramente la bellezza aspra e fredda dell'Inverno si manifesta.

    La chiamano primavera...
    Eh, insomma... :)
    Certo che se in inverno ci fossero medie assai più basse, -20 o -30, diciamo che 13 o 23 gradi in più sarebbero, almeno un po', primavera.

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