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lunedì 1 luglio 2013

A come...

Il Tecnico è in volo verso la Turchia.
 Finito un  ciclo di quattro anni di severi studi universitari (ti piace Tecnico questo aggettivo "severo"? Ha il sapore di antiche università inglesi eh?) si appresta a festeggiare con altri duecento neo laureati.

 Come normali  genitori abbiamo recitato tutte le raccomandazioni di rito che vi evito, assolutamente inutili lo so, ma che servono a stabilizzare, come la pillola della pressione ad una certa età, l'animo inquieto di noi genitori.
Questa inquietutine non nasce poi così spontanea, solo in quanto progenitori, ma ci assale proprio perchè profondi conoscitori del pargolo, ormai uomo.

Il Tecnico, in età prescolare,  era un bimbo estremamente maturo, con un linguaggio che ci meravigliava e che stupiva immediatamente chiunque avesse l'ardire di interloquire con lui.
 Per mesi viaggiò armato di abecedario, costantemente tenuto sottobraccio, e divenne l'incubo della famiglia.
A come ape, B come banana, C come cane e via così, senza pausa, senza fiato, fino alla preghiera: adesso basta, Tecnico, eh? Nodaiancoraunavolta!
A come ape, B come banana...

Abbiamo presto scoperto, però, che questo suo sviluppo intellettuale precoce non si accompagnava  alla tipica tranquillità fisica dello studioso, dai, troppo facile.
 Il Tecnico nascondeva già, dentro di lui, l'animo di un futuro, perfetto frequentatore di eventi sponsorizzati da bevande enrgetiche. Cose oltre, no paura, niente limiti.
A come avventura, B come bungee jumping...
Spirito di avventura infantile abbastanza comune, direte voi, già, se non fosse per l'elemento x:
una soglia del dolore con asticella talmente alta da risultare pericolosa.
Regalo genetico di una nonna guerrigliera.
Ci fu un naso rotto, un gomito da ricostruire.
A come assicurazione, B come blocco operatorio...

Durante il mitico e tanto atteso viaggio- vacanza post maturità, in Spagna, il Tecnico riuscì a fratturarsi una clavicola e, subito dopo, tentare di picchiare una armada di infermieri  che volevano toccarlo. Cercò di convincerci, il giorno dopo, che vivere in tenda era perfettamente fattibile anche con una clavicola fratturata e scomposta.
 Il rimpatrio richiese trattative laboriose e forse fece più il suolo roccioso della Catalugna con un paio di notti senza materassino.
A come angoscia, B come buonanotte...

Narra la leggenda che la frattura arrivò  in seguito ad una fanciullesca competizione di capriole sulla sabbia.
La voce dell'amico, nel cuore della notte, non si dilungò in spiegazioni e - ne ricordo ancora il leggero accento teutonico - mi intimò di non preoccuparmi perchè era tutto sotto controllo.
A come autocontrollo, B come buona questa...

Ieri abbiamo concluso una telefonata di saluti con uno scontato: ci piacerebbe non essere svegliati alle tre di notte...eh Tecnico?!
La scontata risposta è stata: vi farò chiamare la mattina!
A come altruista, B come ben ti sta...

A come addio università, B come buon viaggio...






6 commenti:

  1. e come si suol dire negli scout: "buona caccia, Tecnico!"

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    1. Io mi auguro che di caccia ne faccia poca o meglio niente...altrimenti quando torna in terra Svizzera ci pensa la morosa a sistemarlo!! ;) E io sostengo la morosa, sempre!!

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  2. a come auguri, b come buone giornate, c come...come ti capisco : D

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    1. G come grazie per gli auguri! Ciao Renata!

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  3. Mi ricordo della clavicola durante il viaggio in Spagna!! Oddio, come passa il tempo...

    Mariatn

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  4. Ti ricordi? Fantastica...sarai eletta miglior lettrice di sempre del blog! ;)
    Bacio

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