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mercoledì 17 luglio 2013

Quando inizia la musica

 
 
Quando inizia la musica e loro cominciano ad uscire da dietro la scena, sorridenti e freschi come le rose appuntate sulle giacche e sugli abiti leggeri, Mìgola inizia a piangere. Non lacrime discrete e signorili, quasi adatte all'occasione, ma un vero e proprio pianto, con il singhiozzo in gola e grosse e calde pallotte salate che rotolano velocissime verso il vestito, disegnando grosse macchie sul tessuto.
Applaude Mìgola e non solo al suo Tecnico ma a tutti quei ragazzi che, per un momento, sono tutti suoi, come tanti pulcini che si sparpagliano nell'aia incoscenti e teneri.
Quando inizia la musica si ferma il tempo e si mescolano i ricordi come i colori su una tavolozza di un pittore, ricordi puri che mescolati danno questo momento, proprio questo e nessun altro.
Sfilano davanti al palco e scendono tra il pubblico, cercando con gli occhi altri occhi, come bimbi all'asilo in una rumorosa recita natalizia e qualcuno accenna un saluto veloce.
Quando inizia la musica  è come un'onda che investe la sala, un brivido che scorre fino in fondo e scuote il pubblico facendolo vibrare all'unisono e i miei sentimenti si mescolano a quelli di una mamma francese, di una tedesca o dell'isola della Rèunion.
Quando inizia la musica ti accorgi che  è assolutamente inutile cercare di fermare le lacrime e ti lasci andare anche se al tuo fianco ci sono uno Scettico  e un Cucciolo che ti osservano e sorridono sornioni.
Congratulazioni ragazzi e che l'Herald-Tribune sia con voi!



10 commenti:

  1. Son qui che sghignazzo perché almeno non sono la sola a farsi prendere dalla lacrima orgoglio di mamma. Nelle mie occasioni mio figlio faceva sempre la previsione di quante ne avrei versate, ma io che sono la dura per tradizione rifiutavo l'etichetta della mamma versa-lacrime e regolarmente rotolavano giù lacrimoni belli tondi e pasciuti (quel che è peggio è che poi mi commuovo anche dopo - solo gola strozzata senza lacrime -a ripensarci o a guardare video e foto).
    Che bello che è sapere che non sono sola!!
    Ciao

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    1. Sei in compagnia, anche per quanto riguarda la taglia dei lacrimoni...;)

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  2. Penso che sia naturale, e poi è bello lasciaresi andare alle emozioni.

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    1. Verissimo, soprattutto in certe occasioni!

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  3. Dev'essere stato un evento meraviglioso se ti ha fatto piangere così copiosamente.
    Molte volte la musica fa quest'effetto.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Era la cerimonia di laurea di mio figlio grande che, qui sul blog, è il Tecnico da tanti anni...ciao Aldo!

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  4. Lascia che sorridano, è bello poter vivere le proprie emozioni !

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    1. Li lascio tanto so che era un sorriso bonario...;)

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  5. queste sono emozioni da tenere strette

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    1. Emozioni e ricordi da tenere strettissimi, Ernest! Grazie...

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