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martedì 4 giugno 2013

Giorni...

Quattro giorni randagi con lo Scettico e Peloso in perfetta simbiosi di pelo, bava, baci sul collo, fango, coccole.
 Lascio a voi la capacità di fare i giusti abbinamenti.
Due giorni passati nella fiabesca terra rosso crociata a fare il pieno di occhi, di capelli, di profumo maschile, di barbe lunghe, di sorrisi e occhi stanchi.
 Abbiamo raccolto ogni briciola di racconto condiviso, riso delle scenette create dal gioco delle parti tra i due fratelli, assaporato racconti piccanti e dato consigli assolutamenti inutili.
Il Tecnico è veramente in dirittura d'arrivo e nelle sue parole c'è già la nostalgia della vita universitaria.
Cucciolo è in full immersion totale nel suo primo anno, zeppo di cucine, aule, rugby, disco, cene.
È bello vederli insieme, così diversi e così complementari, anche se non lo sanno.

Poi, tornati a casa, ci siamo regalati una giornata di sole a due e, finalmente, abbiamo fatto un giro in moto, ognuno con la sua ed io ero veramente sorpresa di me stessa e, lo confesso, ogni tanto, di soppiatto, mi guardavo nelle vetrine in versione Narciso motorizzato.


Stringendo con le gambe la mia moto sempre più calda, il ricordo  è andato a quel pomeriggio  assolato in cui avevo infranto le sacre regole inviolabili e avevo preso il motorino di papà, di nascosto, mentre i miei non c'erano e in teoria ( mannaggia!) avrebbero dovuto starsene fuori fino a sera.
 Ci avevo messo un'eternità a metterlo in moto e poi ero partita per un giretto veloce del quartiere. Credo che, in termini di distanza, devo aver percorso circa cinquecento metri e immediatamente si è materializzata, come una maledizione, la sagoma verde della macchina di papà.
  Vi assicuro che ho ancora in mente, a colori,  il fermo immagine con l'espressione dei due: gli occhi allibiti di mamma e il mezzo sorriso stile" lo sapevo" di papà.
 A niente servirono i giuramenti lacrimosi che era stata la prima volta in assoluto, che non si sarebbe ripetuto mai più, il motorino si dissolse come per magia nel giro di ventiquattro ore e ci furono anche altre punizioni minori che non ricordo più bene.
 Fui sommersa di racconti raccapriccianti di incidenti mortali e non, capitati a praticamente tutti i quattordicenni conosciuti che avevano avuto l'ardire di salire su un motorino.
 Questi racconti avrebbero colpito di sponda anche il Tecnico, come lui ben sa, più di venti anni dopo.
 Cercavo di immaginarmi l'espressione dei miei genitori se mi avessero sorpreso, adesso, su una moto simile e, poichè l'immaginazione è autonoma, mi sono lasciata andare ad una bonaria scrollatina di testa ma so benissimo che non è per niente realistica.
Sarò prudente, promesso!

12 commenti:

  1. te l'ho già detto: leggerti è come salire in alta montagna e respirare aria buona guardando il cielo azzurro fin dove lo sguardo può.
    GRAZIE! <3

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    1. Pensa che potrei portarti in moto su in montagna adesso!! ;)
      Un baciotto!

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  2. Amore e soddisfazione palpabili, in questo post.
    Buona giornata.
    Cristiana

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    1. Hai ragione Cristiana, sono proprio i sentimenti che mi travolgono quando vado dai miei piccoli!! Buona giornata

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  3. Sarebbero molto orgogliosi di te, i tuoi genitori.

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    1. E molto preoccupati anche! Ciao Pyp

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  4. Ho fatto gli abbinamenti ... non conosco lo Scettico, ma spero che la bava non fosse la sua !!
    Il mio primo motorino é arrivato a 14 anni e lì sì che sbavavo per averlo. L'ho portato dappertutto, ma adesso la moto non fa più presa su di me. Bravissima tu che lo cavalchi e giusto l'atteggiamento da Narciso. Io francamente non amo nemmeno salire se guida qualcun altro.
    Sto proprio invecchiando brutalmente.

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    1. Ti rassicuro lo Scettico non sbava ma è molto ubbidiente! ;)

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  5. Brava Mìgola e bravo Scettico e brava tutta la tua simpatica compagnia. Mi domandavo il perché di un così lungo silenzio. Avrei piacere di vederti a cavallo di una moto: non riesco ad immaginarti, spuzzeta! Io che di moto non ne ho mai avute e che quando i miei amici che già lavoravano viaggiavano con la Laverda, riuscivo appena a comprarmi una bici da corsa Torpado (allora c'era Aldo Moser!)con i soldi guadagnati in una intera estate inchiodando casse per la frutta. E la ruota gira.
    Un salutone a te e allo Scettico.

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    1. Erano tanti ma tanti anni che nessuno mi chiamava più così...un abbraccio!

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  6. Gagliarda!!

    baci
    Mariatn

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    1. Bella eh?? Se vieni hai diritto ad un giro...

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