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mercoledì 13 febbraio 2013

Colloquio di lavoro

Fare un colloquio di lavoro è cosa stressante, se poi c'è anche la prova pratica da passare allora l'agitazione sale.
Il mio, forse, futuro datore di lavoro mi guarda senza lasciare trasparire alcuna emozione. Non ci si poteva aspettare niente di diverso da una come lei, nella sua posizione, dico.
Qualcuno del suo staff mi allunga una pistola e mi indica il soggetto da abbattere.
 A pochi metri da noi c'è un enorme omone biondo con tratti forti, mascella dell'est e occhi piccoli. Mi fissa e aspetta.
La mia futura, forse, datrice di lavoro mi ordina: "Spari!"
Io, senza esitazione, prendo la mira e sparo esattamente all'attaccatura del naso, tra gli occhi azzurri della vittima. Il rumore è forte e c'è anche un leggero rinculo ma la pallottola colpisce senza forza, a rallentatore e cade per terra senza procurare nemmeno un segno sulla fronte dell'omone che continua a guardarmi. Mi sembra di scorgere una leggera sfumatura di ironia nella piega delle sue labbra.
La, poco probabile, futura datrice di lavoro accenna una smorfia di delusione.
Nessuno sembra pensare che la colpa è dell'arma.
Si cambia obiettivo.
Adesso devo sparare ad un pappagallo tranquillamente appollaiato su un ramo.
Prendo la mira tra le piume verdi del petto, la bestiola mi guarda.
Abbasso l'arma. Mi avvicino alla, ormai ex, probabile datrice di lavoro e le allungo la pistola con calcolata lentezza. Mi piacerebbe una colonna sonora alla Morricone ma c'è solo il pappagallino che borbotta, ignaro del pericolo scampato.
" Sua Maestà non me la sento, rinuncio!"
La regina d'Inghilterra mi guarda con occhietti increduli.
Questa notte ho rinunciato ad un posto interessante come 007, stipendio esagerato, appartamento a Buckingham Palace, per un pappagallo.
Sono tempi di grandi rinunce e di misteri da interpretare.
Tornata a casa ho dovuto raccontare il disastroso colloquio-prova allo Scettico che sorridendo ha commentato:" Peccato, pensa che festoni a Buckingham Palace!"
Perfino nei miei sogni la sua emilianità riesce a colorare tutte le nostre esperienze.

10 commenti:

  1. impagabile, come sempre, cara amica!

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  2. Sabrina... più leggerina alla sera, niente smacafàm che poi fai sogni alla Quentin Tarantino. In quanto alla tua mancata datrice di lavoro, spiace anche a me. La Queen Elizabeth (intesa sia come regina che come piroscafo) è da sempre uno dei miei miti. Magari poi me la presentavi... ;)

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    1. Ma sai che l'ho fatto un paio di sere fa, lo smacafàm, che come sai è tipico del carnevale in Trentino??!! Mi è venuto uno schifo! ;(
      Sai che ricevimento ti organizzavo a BackPalace!

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  3. Racconto geniale! E i colloqui di lavoro, così come li intendiamo oggi, andrebbero semplicemente ABOLITI... :)

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    1. Grazie Zio...spero che di colloqui così non ce ne siano molti! ;)

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  4. Quelli che se ne intendono, dicono che i sogni rappresentano sempre un messaggio, ovviamente da interpretare. Mi metti a parte del messaggio che hai ricavato da un sogno così curioso?

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  5. Prima o poi una sognatrice incallita come me dovrà fare un investimento e comprare un manuale di interpretazione dei sogni...per il momento mi accontento di raccontarli agli altri e vedere se qualcuno ci vede dentro qualcosa!
    Devo dire che al risveglio mi sono un po' vergognata di questo sogno: non avevo esitato a sparare ad un uomo inerme e poi tante storie per un pappagallo...non mi ci riconosco certo! E poi sicuramente un po' di megalomania per la scelta del datore di lavoro...;) Un abbraccio!

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  6. Un sogno decisamente particolare...
    Colpa dello smacafam o di una carnevalesca overdose di crostoli?
    Ciao!!

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  7. Notevole, veramente notevole.
    Trovo che questo colloquio che, in fondo, si concentra in due spari, uno dei quali mai eseguito sia lo specchio di un combattimento in cui vince l'anima. La tua

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