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venerdì 29 agosto 2014

Un altro giro di giostra.

Di cosa ho paura?
Del tempo che scorre, come tutti o come tanti, ho paura del tempo.
 Ho paura degli attimi che non riesci a trattenere e che scivolano tra le dita e tra le ciglia.
 Ho paura di dimenticare e più ci penso, più ho la sensazione di aver dimenticato qualcosa di fondamentale.
Ho paura del tempo perché il mio tempo è girovago, è fantasioso e non ama la routine. È imprevedibile ed io non riesco a tenere il passo.
Ti sembra di averlo addomesticato per un attimo e ti stai godendo il frutto del tuo lavoro, ti dici che, finalmente, dopo tutti questi mesi, tutti questi tasselli, anche faticosi, sei arrivata al momento, all'attimo perfetto di felicità, all'istante tanto atteso e lui invece ti sorride ed è già sulla soglia della porta con le valige in mano, è già un abbraccio in aeroporto, è una barba che ti strofina la guancia, è una voce che ti redarguisce scherzosa, è un bacio lanciato nell'aria che non arriva.
E scivola via.
Mi chiedo spesso: se la mia vita fosse stata più stabile, legata ad un solo posto, cadenzata dalle ripetizioni quotidiane e circondata da tutti quelli che amo, avrei avuto meno paura?
Il tempo, mi sarebbe parso meno veloce?

È mio nemico questo tempo che corre come un coyote spaventato e affamato.
Ma è al contempo il creatore di momenti magici, il regista di attimi spettacolari, l'ideatore di effetti speciali che ti fanno battere il cuore e piangere di gioia.
È mio amico, questo tempo spilorcio, quando lo beffo trattenendo i ricordi dei momenti più belli e lui me li ritrasmette a colori nei sogni.
È l'omone barbuto e burbero della giostra, quello che ti regala un giro gratis senza sorrisi e tu ringrazi sottovoce, il tempo.
Così , questa notte, navigavamo ancora lungo il fiume, tutti insieme, in slow motion.
In un altro giro di giostra.



26 commenti:

  1. Ti ammiro come scrivi, sembrano versi poetici e...non te lo dico per farti una sviolinata
    te lo meriti ed anche di più.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Grazie Aldo...lo so che non è una sviolinata! Un abbraccio.

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  2. cara Mìgola, le tue paure mi preoccupano, penso che la vita bisogna saper farla scivolare, ed accettare tutto ciò che avviene, e tutto sarà più facile!!!
    Ma già lo so che tu scrivi tutto questo per esprimere i tuoi versi che assomigliano
    moltissimo ad una lunga poesia.
    Ciao e buon fine settimana, girovaga per il mondo.
    Tomaso

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    1. Caro Tomaso...non ti preoccupare, sono solo riflessioni!

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  3. Penso al tempo come solo mio nemico...sfuggente, malevolo, ingannatore e trafugatore di momenti felici. Mai una pausa, un riposo..un attimo e via. Svaniti per sempre. Beati gli artisti. Poeti, pittori, scultori, loro si che hanno capito il tempo. Lo fermano, lo trattengono, lo respirano e lo domano. Vivranno per sempre...

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  4. Induci sempre in me attimi di riflessione. Leggo la tua poesia con trepidazione e mi fermo, checché ne dica il tempo, a riflettere..Grazie e spero di incontrarti presto

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    1. Grazie Sandra! Sono pienamente in accordo con il tuo pensiero sugli artisti...

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  5. che belle parole.... le stesse paure di molti , almeno anche le mie... questo tempo che passa troppo in fretta, ti volti e ti rivolti e gli anni sono filati via... non penso che essere fissi in uno stesso posto aiuti a fermarlo questo tempo, forse a renderlo piu noioso.... ma questo e' il mio pensiero di girovaga!

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    1. Grazie Giulietta...chissà, forse hai ragione sul noioso...ma quando ci si annoia il tempo non sembra più lungo? ;)

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  6. Perché aver paura del tempo che passa? Lo dici anche tu no? abbiamo vissuto scegliendo la nostra vita, ne fanno testo i ricordi, le esperienze che abbiamo maturato, la saggezza che ci piace pensare di aver conquistato...e allora sorridiamo alla nostra vita con le tue gradevolissime parole!

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    1. Illusionista...sorrido ma vorrei trattenerlo un pochino ...grazie!

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  7. Bella questa descrizione del tempo...
    attaccati ad un filo che si attorciglia al nostro vivere

    Brava, Diaolin

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  8. Il tempo e come lo si è passato è ininfluente; non serve interrogarsi con i se.... Lo capisci bene quando qualcuno ti dice che te ne resta poco: è lì che capisci che non serve addomesticare o trattenere o far scivolare il tempo del passato. Lo rispolveri per convincerti che comunque hai vissuto, ma sono attimi e ti focalizzi solo sulla parola "domani" che non sai se ci sarà. Lì capisci quanto è più importante il tempo che stai vivendo e non quello che hai vissuto. Ciao. Un abbraccio :). Marilena

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    1. Ciao Marilena...lo sai che sono cancerina...il tempo già vissuto è molto importante per me ma cerco di godermi ogni istante soprattutto se vissuto con i miei cuccioli! Bacio bacio

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  9. Non esiste la felicita'.
    Esistono solo delle strategie per avvicinarsi ad essa.
    Ti consiglio il libretto "Coaching": domani ti inviero' il nome dell'autore
    e della casa editrice

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  10. Il coaching per te: Lorenzo Paoli, Andrea Falleri, Enrico Illuminati
    (casa editrice Vallardi)

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    1. Grazie mille Pietro! Lo cerco e poi ti dico! Benvenuto!

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  11. Questo tempo che corre affamato come coyote (vile e profittatore).
    Congela il passato in momenti bui o luminosi che rinnovano emozioni.

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    1. Addomestichiamolo questo coyote, Andrea! ;)

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  12. No, non penso che in una vita più stabile il tempo avrebbe avuto una velocità inferiore...In fondo, inconsapevolmente o no, suamo noi che tiriamo i fili del nostro tempo, fin quando ci è permesso farlo, ovvio!! In ogni caso, meglio un tempo che fila come un razzo, che giorni immobili nells palude...E te lo dice una che avrebbe anche una cosiddetta "certa età"...;-)

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    1. No, nella palude no, Lilas! Allora preferisco correre come il mio coyote! ;) Un abbraccio. Tornata?

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    2. Dolce dolcissima Sabrina ti ammiro per le scelte della vita.

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