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giovedì 18 aprile 2013

Diciotto aprile


Diciotto aprile

Spero che se ne stiano seduti da qualche parte, su una terrazza innondata di luce, ad esempio, a parlare di noi, di noi che siamo ancora qui.
Lui le ha tenuto un buon posto, quello d'angolo con la vista migliore, come  lei aveva chiesto in un sussurro, quattro anni prima.
Lei si è presentata puntuale, bellissima e profumata come sempre.
E non c'è più dolore, niente paura, nessuna ansia. Un tempo infinito e splendente.
Così semplicemente, un appuntamento che è un inizio e non una fine.
E penso che stiano sorridendo ascoltando le voci tutte intorno. Voci che non avevano dimenticato.
E credo che le nostre lacrime li intristiscano un po' in questa giornata così splendente.
E così cercherò di non piangere, non oggi.
Ciao papà, ciao mamma.

mercoledì 18 aprile 2012

Demain, dès l'aube...diciotto aprile

 




Demain, dès l'aube, à l'heure où blanchit la campagne,
Je partirai. Vois-tu, je sais que tu m'attends.
J'irai par la forêt, j'irai par la montagne.
Je ne puis demeurer loin de toi plus longtemps.

Je marcherai les yeux fixés sur mes pensées,
Sans rien voir au dehors, sans entendre aucun bruit,
Seul, inconnu, le dos courbé, les mains croisées,
Triste, et le jour pour moi sera comme la nuit.

Je ne regarderai ni l'or du soir qui tombe,
Ni les voiles au loin descendant vers Harfleur,
Et quand j'arriverai, je mettrai sur ta tombe
Un bouquet de houx vert et de bruyère en fleur.


Quando non si hanno parole è meglio affidarsi ad un poeta che, attraverso il tempo, racconta anche le tue emozioni.
 La morte ci insegue da sempre e da sempre cerchiamo di raccontarle tutto il dolore che ci procura quando ci priva di chi amiamo.

Ciao papà, ciao mamma.