Diciotto aprile
Lui le ha tenuto un buon posto, quello d'angolo con la vista migliore, come lei aveva chiesto in un sussurro, quattro anni prima.
Lei si è presentata puntuale, bellissima e profumata come sempre.
E non c'è più dolore, niente paura, nessuna ansia. Un tempo infinito e splendente.
Così semplicemente, un appuntamento che è un inizio e non una fine.
E penso che stiano sorridendo ascoltando le voci tutte intorno. Voci che non avevano dimenticato.
E credo che le nostre lacrime li intristiscano un po' in questa giornata così splendente.
E così cercherò di non piangere, non oggi.
Ciao papà, ciao mamma.
